Sarà inaugurato il 14 luglio il museo monografico dedicato a Nino Cordio.

Procedono secondo i programmi, a Santa Ninfa, i lavori di allestimento del Museo «Nino Cordio», che la città natale ha voluto dedicare al grande incisore, scultore e pittore scomparso nell’aprile del 2000.
Il museo, che sarà allocato in un intero piano di un edificio polifunzionale che già ospita la biblioteca intitolata all’artista, sarà inaugurato entro l’estate. Ampio spazio nel percorso espositivo sarà dato alle incisioni (tecnica nella quale Cordio si è particolarmente distinto), con la riproposizione pressoché integrale del corpus di opere che fu esposto nella grande mostra antologica allestita, nel 1997, a Roma, alla Calcografia Nazionale.
La quarantennale attività dell’artista sarà documentata anche da una esauriente selezione di dipinti, sculture, affreschi e disegni. Una stanza apposita ospiterà la ricostruzione dello studio di Cordio, con gli strumenti originali utilizzati nelle diverse tecniche, mentre all’attività didattica e documentaria saranno dedicate una sala multimediale ed una saletta per proiezioni video.
In occasione dell’inaugurazione sarà presentato un catalogo-monografia, con un ampio apparato iconografico, antologia critica, apparati biografici e bibliografici.
Il percorso museale proseguirà idealmente in altri luoghi della cittadina, dove l’artista ha lasciato diverse sue opere, la più celebre delle quali, la scultura La melagrana e le rane, pensata per la fontana di Santa Ninfa, fu realizzata, postuma, nel 2001. Il curatore scientifico del museo sarà il critico d’arte Massimo Mattioli.

«L’apertura del museo dedicato a Nino Cordio – spiega il sindaco, Giuseppe Lombardino –, oltre ad essere un atto doveroso verso la memoria di un nostro illustre concittadino, aspira a fungere da stimolo per tutti i giovani artisti del territorio».

Scultura 'La Melagrana e le rane' per la fontana di Santa Ninfa, (TP) 2001

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